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La privacy è un elemento fondamentale in qualsiasi spazio esterno, soprattutto nelle aree urbane o residenziali densamente popolate. Le schermature esterne fungono da elementi architettonici leggeri, consentendo una suddivisione in zone immediata e flessibile di patii, balconi e giardini. Queste strutture portatili non solo bloccano gli sguardi indiscreti, ma offrono anche protezione dalle brezze leggere e filtrano la luce solare diretta. Realizzate con materiali tecnici come legno trattato, fibre sintetiche o metalli resistenti alla corrosione, combinano la resistenza agli agenti atmosferici con design decorativi che esaltano l'estetica dell'ambiente circostante.
Definire gli spazi esterni non richiede necessariamente la costruzione di muri o l'installazione di recinzioni fisse. I divisori mobili offrono una soluzione dinamica per riconfigurare lo spazio in base alle proprie esigenze. Che si tratti di nascondere un'area di servizio, creare un angolo lettura riparato o semplicemente aggiungere un tocco di texture visiva al paesaggio, i pannelli divisori sono strumenti di progettazione versatili. La loro struttura consente la circolazione dell'aria, prevenendo l'"effetto vela", e la loro installazione non invasiva li rende la scelta ideale per immobili in affitto o spazi in cui è richiesta la reversibilità.
| Materiale e design | Specifiche tecniche | App consigliata |
|---|---|---|
| Schermi in legno trattato | Estetica calda e naturale, peso medio per garantire stabilità. Richiedono vernice protettiva. | Giardini in stile biologico o terrazze rustiche. |
| Schermi in fibra sintetica | Tessuto intrecciato resistente ai raggi UV e all'umidità, leggero e facile da spostare. | Aree piscina o ambienti in stile chill-out. |
| Pannelli metallici perforati | Acciaio corten o alluminio verniciato, motivi geometrici decorativi. | Terrazze moderne e leggera separazione visiva. |
| Divisori tessili estensibili | Tela tesa su una struttura metallica, elevata opacità. | Protezione solare laterale e privacy totale sui balconi. |
Sebbene i paraventi siano autoportanti, la resistenza al vento è fondamentale all'esterno. Si consiglia di posizionarli inclinati (a zigzag) per aumentarne la base di appoggio e la resistenza. Se devono essere posizionati in aree molto esposte, è consigliabile ancorarli a fioriere pesanti o utilizzare modelli con traverse larghe. Per balconi di piccole dimensioni, i modelli a tre pannelli sono ideali in quanto consentono di regolare il grado di apertura e di ripiegarsi, occupando uno spazio minimo quando non vengono utilizzati.
Sì, se sono realizzati in materiali sintetici o metalli trattati. Quelli in legno naturale o tessuti potrebbero richiedere un periodo di stoccaggio invernale per prolungarne la durata.
Da soli, hanno una resistenza limitata. Nelle giornate ventose, è consigliabile ripiegarli e stenderli o riporli per evitare che si ribaltino e si danneggino.
Sono molto pratici: in genere è sufficiente spruzzarli con un getto d'acqua a bassa pressione o pulirli con una spugna e acqua saponata.
Sono perfetti per questo utilizzo, poiché nascondono visivamente i macchinari, consentendo al contempo il flusso d'aria necessario attraverso le loro feritoie o aperture.
Un paravento è più di un semplice accessorio: è uno strumento di architettura effimera che permette di controllare e personalizzare il proprio spazio esterno. La sua capacità di creare privacy e definire microambienti lo rende un alleato indispensabile per chi desidera godersi il proprio terrazzo o giardino con lo stesso senso di rifugio e comfort che si prova all'interno della propria casa.